vieni a scoprire la differenza tra la frutta raccolta e mangiata direttamente nell'albero e quella uscita dai frigoriferi della distribuzione commerciale!


oggi

 

 nel parco sono giunti a 

  maturazione naturale


 

i fichi

foto di frutto di fico chiuso e aperto

fichi.jpg (18663 byte) fico aperto.jpg (19222 byte) 

    Il parco ne dispone di un vecchio albero vicino alla casa agrituristica, quindi comodissima per chiunque arrivi, di varietà verdacchi, ma ne ha piantate una ventina, tutte certificate con passaporto europeo di diverse varietà classiche, messe in tre diversi angoli del parco in maniera da non far camminare molto chi ne voglia mangiare; (persone anziane, andicappati, ecc.)

le mele

foto di mele sugli alberi

foto di mela.JPG (25690 byte) foto di mela (1).JPG (21943 byte) foto di mela (3).JPG (25420 byte) foto di mela (4).JPG (25156 byte) foto di mela (5).JPG (24028 byte) foto di mela (6).JPG (26571 byte) foto di mela (7).JPG (23755 byte)

    La mela è il frutto per antonomasia, al quale il parco ha ispirato il suo logo, di grande tradizione marchigiana, la cui coltivazione nella regione Marche è  oggi praticamente scomparsa

    Come per le pere ci asteniamo dalla descrizione delle varietà coltivate, perché gli alberelli di tre anni, solo quest'anno ci hanno mostrato una campionatura della loro produzione, di cui però vogliamo mostrare alcune foto, perché per la grandezza del frutto rispetto all'albero, sono particolarmente belli da vedere.

    Per le mele il parco sarà in grado di offrire un assortimento produttivo che andrà da agosto in inverno, espresso nelle varietà più antiche e rustiche, che sono le più saporite.

L'uva da tavola del Parco

l'uva Moscato

foto di grappolo e di tralcio d'uva Moscato

uva moscato.jpg (17192 byte) vite moscato.jpg (24877 byte)    

    Nelle vicinanze dellarea riservata al campeggio c'è una vigna di circa 200 viti, di cui una cinquantina di buonissimo Moscato, che ancor prima di essere una pregiata uva da tavola è una pregiata uva da vino; infatti nei banchi della distribuzione commerciale non si troverà mai dell'uva moscato da consumarsi come uva da tavola. Il Parco proprio per la sua filosofia vuole proporre questa autentica goduria ai propri visitatori. L'origine di queste viti deriva proprio da vecchi filoni aziendali, in cui ve ne erano alcune le cui uve servivano per tagliare e caratterizzare il mosto prodotto dalle restanti uve bianche dell'epoca, Biancame dorato e Malvasia bianca. Quelle viti oggi presenti, facevano parte di una vecchia vigna di Verdicchio di circa mezzo ettaro non più produttiva e quindi estirpata; Le viti di Moscato, pur se anzianotte, sono state mantenute appositamente per dare la possibilità ai visitatori del parco di provare un'uva squisita proprio dalla vite.  

le uve da vino del Parco: 
Verdicchio, Malvasia Bianca, Trebbiano e Biancame dorato 

foto di uva Verdicchio in grappoli e tralci

uva verdicchio.jpg (23597 byte) verdicchio.jpg (20366 byte) verdicchio1.jpg (20978 byte) tralcio verdicchio.jpg (22869 byte)

    L'uva Verdicchio si caratterizza per il colore verdastro da cui ne deriva il nome, per la compattezza dei suoi grappoli a chicchi medio piccoli; Il vino che ne deriva ha un caratteristico gusto amarognolo ed amabile allo stesso tempo. L'uva Verdicchio si presta molto bene per il taglio di mosti derivati da altre uve meno pregiate, ed è quello che fa il parco, per la sua limitata produzione di vino.

uva Malvasia Bianca

foto di uva Malvasia bianca in grappoli e tralci

vite malvasia dorata.jpg (27709 byte) malvasia bianca.jpg (22216 byte) 

    Questa uva deriva da vitigno molto diffuso nella Vallesina, è produttiva e di qualità; fa dei grandi grappoli non molto compatti, quindi ha poco raspo e quindi una maggiore resa vinicola nella lavorazione in cantina. 

uva Trebbiano

foto di uva Trebbiano in grappoli e in tralci

trebbiano.jpg (20717 byte) tralcio trebbiano.jpg (21737 byte) 

    Dai grappoli grandi e compatti, con grandi chicchi è una classica uva bianca da produzione quantitativa e un po' meno qualitativa. è invitante anche a mangiarsi direttamente sulla vite.

uva Biancame dorato

foto di uva Biancame dorato in un tralcio

biancame dorato.jpg (22481 byte) 

    E' un uva a chicchi medio piccoli collocati in grappoli poco compatti con pochissimo raspo; al momento della maturazione assume un colore dorato. Produce del vino ottimo e di gradazione
    Questa era la classica uva dei filoni delle campagne di Monte San Vito, oggi pressoché scomparsa, che non proviene da alcun vivaio, ma tramandata in azienda da viti più vecchie, o da aziende vicine. Questa è un'altra operazione di recupero di antichi frutti, scopo istitutivo del Parco, analoga a quella che lo stesso Parco compie per l'oliva Raggia di Monte San Vito, peccato che di viti di Biancame dorato il Parco ne dispone appena di una trentina; e non potrà mai fare un'opera di divulgazione o valorizzazione adeguata.

le giuggiole

  giuggiole mature.jpg (17617 byte) giuggiola aperta.jpg (10830 byte)   
foto di giuggiole di varietà normali (nella mano: drupa intera e drupa aperta)

giuggiola a pera.jpg (28456 byte) albero giuggiole pera.JPG (21902 byte) albero giuggiola mela.JPG (23178 byte) giuggiole nel piatto.JPG (5614 byte)
foto di giuggiola a pera foto di alberello di giuggiole a pera di 3 anni con i frutti foto di alberello di giuggiole a mela piantato quest'anno con i frutti. da sinistra, foto di giuggiola normale, a mela e a pera

    Altro recupero dall'archivio dei ricordi contadini di queste parti sono le giuggiole. Anche cinquanta anni fa non tutti i contadini delle nostre parti riuscivano ad avere la pianta di giuggiole nel loro frutteto familiare riservato, perché chi le aveva non cedeva molto facilmente gli arbusti o le polze ai loro vicini. Gli alberi di giuggiole si trovavano nei filoni, ma anche in luoghi  nascosti e ben controllabili vicino alle case coloniche. Le prime tre foto riguardano un albero di giuggiole di circa venti anni ed il suo prodotto maturo. La varietà, anche se priva di alcuna certificazione è quella più classica ed è di origine aziendale derivata da alberi da noi sempre esistiti; Il frutto è a forma di drupa grande quanto quelle dell'oliva raggia di Monte San Vito, quando giungono a maturazione il loro colore passa da verde a marrone, come si può ben vedere nella prima foto.
    Il frutto buonissimo e la descrizione del gusto riesce difficile; sarà difficile che a qualcuno non piaccia, anche se sono pochi a conoscerlo, data la pressoché totale assenza dai banchi della distribuzione commerciale. Questa è una prelibatezza che il parco si onora di proporre alla pubblica goduria.
    Su questo frutto il parco ha anche voluto strafare, proponendo delle giuggiole a forma di pera, e di mela, ovviamente con certificazione europea, provenienti da vivaio qualificato

    con un clic nell'animazione seguente si accede all'antico ricettario rurale di Monte San Vito, che ci pregiamo pubblicare nel nostro sito, dove riportiamo la ricetta della vinificazione delle uve secondo il sistema consolidato nelle campagne di Monte San Vito, quella dell'aceto di vino, nonché l'antica ricetta contadina del brodo di giuggiole   

        Vogliamo fare un'unica considerazione di carattere generale sulla frutta raccolta e mangiata dall'albero; Durante il giorno, qualsiasi tipo di frutta attaccata all'albero assume due temperature diverse spesse volte apprezzabili anche al tatto. La faccia esposta al sole è più calda, quella all'ombra è più fredda; quella al sole in genere matura prima e di più della faccia dello stesso frutto in ombra, ma quello che in pochi conoscono o hanno avuto modo di apprezzare, è che la faccia più calda, mangiandola ha un diverso sapore di quella più fredda, perché i succhi interni della frutta nella parte più calda sono più liquidi e saporiti di quelli interni alla parte più fredda; fenomeno che scompare già alcuni minuti dopo la raccolta della frutta. Non è detto che sia più buona la frutta nella parte più calda, può accadere il contrario e comunque è tutto legato ai gusti personali di ognuno; Questa è un'esperienza che certamente hanno potuto fare in pochi, e che il parco è orgoglioso di proporre a tutti i suoi ospiti.

le mele - ciliegie

foto di mele - ciliegie

albero di mele ciliegie.JPG (21577 byte) mele ciliegie.JPG (8781 byte) mela ciliegia aperta.JPG (5125 byte)

    Una menzione particolare merita questa varietà di mele, di cui il parco ne coltiva un albero, che dal risultato già siamo estremamente orgogliosi;
    Infatti queste mele sembrano delle ciliegie, ma in realtà sono delle dolcissime e freschissime mele in miniatura.

i corbezzoli

    Tipico arbusto della riviera del Conero, chiamato anche "ciliegia marina" per la forma dei suoi frutti simili alle ciliegie ha la singolare caratteristica di continuare a fiorire e fruttificare nello stesso momento. Contemporaneamente sullo stesso arbusto si possono trovare fiori e frutti. I frutti sono buonissimi e si possono trovare nel nostro parco da ottobre a dicembre. Il portamento dell'arbusto è quello dell'alloro, infatti i due arbusti sono riconoscibili più che altro per la presenza dei frutti (corbezzoli), anziché le bacche nere tipiche dell'alloro, e inoltre il corbezzolo non ha lo stesso profumo dell'alloro, usato anche in cucina negli arrosti.

    Di seguito proponiamo alcune foto di fiori, frutti e albero fiorito di corbezzolo.

corbezzolo spanato (1).JPG (18618 byte) corbezzolo spanato.JPG (17630 byte) corbezzoli.JPG (25702 byte) corbezzoli (1).JPG (26235 byte)

 

Le nostre crostate

crostate.JPG (15308 byte) 

    In tutto l'anno sono disponibili le marmellate realizzate con la frutta di stagione, destinate oltre alla vendita ai nostri graditi visitatori e soggiornanti anche per realizzare crostate che vengono servite a quanti vengono per scampagnate ed acquisti insieme a del nostro vino bianco aziendale, il tutto all'insegna dell'antica ospitalità contadina.

oltre ai prodotti sopra descritti, sono sempre disponibili:

 Anche e soprattutto in questo periodo sono disponibili i prodotti sopra descritti di cui indichiamo il nostro: 

Listino prezzi 

Le nostre pregiate confetture 

Vasetto di contenuto netto gr. 190

€  2,00

Vasetto di contenuto netto gr. 280

€  2,50

Vasetto di contenuto netto gr. 380/450

€  3,00

 Può accadere infatti, che si verifichi incompatibilità tra le quantità di prodotto da confezionare e la disponibilità di etichette tipografate per le diverse varietà di confetture, per cui dei vasetti possono rimanere provvisoriamente privi della nostra artistica etichetta

    per cui a quella clientela che ci conosce e conosce già il prodotto, qualora alcuni vasetti siano sprovvisti della nostra etichetta tipografata, offriamo uno sconto del 10%.

    Il nostro pregiato olio d’oliva a prova di pane   € 7,00 al litro

Disponibile:  in bottiglie da 0,75 lt a = 6.50 €  la bottiglia

in dame o lattine da 5 litri a 35,00 € + eventualmente 2,50 di vuoto

 

La nostra pregiata oliva RAGGIA DI MONTE SAN VITO

da mettere in salamoia

a € 4,00 il chilogrammo

 home page   |   la nostra filosofia   | l'antico ricettario rurale tipico di Monte San Vitodove siamo  |  il parco in fiore | oggi nel parco sono maturi  alcuni dati  |  descrizione dei luoghi  |  attrazioni  |   il nostro listino prezzi