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oggi
nel parco sono giunti
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maturazione naturale
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i fichi
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foto di frutto di fico chiuso e aperto
Il parco ne dispone di un vecchio albero vicino alla casa agrituristica, quindi comodissima per chiunque arrivi, di varietà verdacchi, ma ne ha piantate una ventina, tutte certificate con passaporto europeo di diverse varietà classiche, messe in tre diversi angoli del parco in maniera da non far camminare molto chi ne voglia mangiare; (persone anziane, andicappati, ecc.)
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le mele
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foto di mele sugli alberi
La mela è il frutto per antonomasia, al quale il parco ha ispirato il suo logo, di grande tradizione marchigiana, la cui coltivazione nella regione Marche è oggi praticamente scomparsa
Come per le pere ci asteniamo dalla descrizione delle varietà coltivate, perché gli alberelli di tre anni, solo quest'anno ci hanno mostrato una campionatura della loro produzione, di cui però vogliamo mostrare alcune foto, perché per la grandezza del frutto rispetto all'albero, sono particolarmente belli da vedere.
Per le mele il parco sarà in grado di offrire un assortimento produttivo che andrà da agosto in inverno, espresso nelle varietà più antiche e rustiche, che sono le più saporite.
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L'uva da tavola del Parco
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l'uva Moscato
foto di grappolo e di tralcio d'uva Moscato
Nelle vicinanze dellarea riservata al campeggio c'è una vigna di circa 200 viti, di cui una cinquantina di buonissimo Moscato, che ancor prima di essere una pregiata uva da tavola è una pregiata uva da vino; infatti nei banchi della distribuzione commerciale non si troverà mai dell'uva moscato da consumarsi come uva da tavola. Il Parco proprio per la sua filosofia vuole proporre questa autentica goduria ai propri visitatori. L'origine di queste viti deriva proprio da vecchi filoni aziendali, in cui ve ne erano alcune le cui uve servivano per tagliare e caratterizzare il mosto prodotto dalle restanti uve bianche dell'epoca, Biancame dorato e Malvasia bianca. Quelle viti oggi presenti, facevano parte di una vecchia vigna di Verdicchio di circa mezzo ettaro non più produttiva e quindi estirpata; Le viti di Moscato, pur se anzianotte, sono state mantenute appositamente per dare la possibilità ai visitatori del parco di provare un'uva squisita proprio dalla vite.
le uve da vino del Parco:
Verdicchio,
Malvasia Bianca, Trebbiano e Biancame dorato
foto di uva Verdicchio in grappoli e tralci
L'uva Verdicchio si caratterizza per il colore verdastro da cui ne deriva il nome, per la compattezza dei suoi grappoli a chicchi medio piccoli; Il vino che ne deriva ha un caratteristico gusto amarognolo ed amabile allo stesso tempo. L'uva Verdicchio si presta molto bene per il taglio di mosti derivati da altre uve meno pregiate, ed è quello che fa il parco, per la sua limitata produzione di vino.
uva Malvasia Bianca
foto di uva Malvasia bianca in grappoli e tralci
Questa uva deriva da vitigno molto diffuso nella Vallesina, è produttiva e di qualità; fa dei grandi grappoli non molto compatti, quindi ha poco raspo e quindi una maggiore resa vinicola nella lavorazione in cantina.
uva Trebbiano
foto di uva Trebbiano in grappoli e in tralci
Dai grappoli grandi e compatti, con grandi chicchi è una classica uva bianca da produzione quantitativa e un po' meno qualitativa. è invitante anche a mangiarsi direttamente sulla vite.
uva Biancame dorato
foto di uva Biancame dorato in un tralcio
E' un uva a chicchi medio
piccoli collocati in grappoli poco compatti con pochissimo raspo; al momento
della maturazione assume un colore dorato. Produce del vino ottimo e di
gradazione
Questa era la classica uva dei filoni delle campagne di Monte
San Vito, oggi pressoché scomparsa, che non proviene da alcun vivaio, ma tramandata in azienda da viti
più vecchie, o da aziende vicine. Questa è un'altra operazione di recupero
di antichi frutti, scopo istitutivo del Parco, analoga a quella che lo stesso Parco
compie per l'oliva Raggia di Monte San Vito, peccato che
di viti di Biancame dorato il Parco ne dispone appena di una trentina; e non
potrà mai fare un'opera di divulgazione o valorizzazione adeguata.
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le giuggiole
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foto di giuggiole di varietà normali (nella mano: drupa intera e drupa aperta)
Altro recupero dall'archivio dei ricordi
contadini di queste parti sono le giuggiole. Anche cinquanta anni fa non tutti i
contadini delle nostre parti riuscivano ad avere la pianta di giuggiole nel loro
frutteto familiare riservato, perché chi le aveva non cedeva molto
facilmente gli arbusti o le polze ai loro vicini. Gli alberi di giuggiole si
trovavano nei filoni, ma anche in luoghi nascosti e ben controllabili
vicino alle case coloniche. Le prime tre foto riguardano un albero di giuggiole di
circa venti anni ed il suo prodotto maturo. La varietà, anche se priva di alcuna certificazione è quella
più classica ed è di origine aziendale derivata da alberi da noi sempre
esistiti; Il frutto è a forma di drupa grande quanto quelle dell'oliva raggia
di Monte San Vito,
quando giungono a maturazione il loro colore passa da verde a marrone, come si
può ben vedere nella prima foto.
Il frutto buonissimo e la
descrizione del gusto riesce difficile; sarà difficile che a qualcuno non
piaccia, anche se sono pochi a conoscerlo, data la pressoché totale assenza dai
banchi della distribuzione commerciale. Questa è una prelibatezza che il parco
si onora di proporre alla pubblica goduria.
Su questo frutto il parco ha anche voluto strafare,
proponendo delle giuggiole a forma di pera, e di mela, ovviamente con
certificazione europea, provenienti da vivaio qualificato
con un clic nell'animazione seguente si accede all'antico ricettario rurale di Monte San Vito, che ci pregiamo pubblicare nel nostro sito, dove riportiamo la ricetta della vinificazione delle uve secondo il sistema consolidato nelle campagne di Monte San Vito, quella dell'aceto di vino, nonché l'antica ricetta contadina del brodo di giuggiole
Vogliamo fare un'unica considerazione di carattere generale sulla frutta raccolta e mangiata dall'albero; Durante il giorno, qualsiasi tipo di frutta attaccata all'albero assume due temperature diverse spesse volte apprezzabili anche al tatto. La faccia esposta al sole è più calda, quella all'ombra è più fredda; quella al sole in genere matura prima e di più della faccia dello stesso frutto in ombra, ma quello che in pochi conoscono o hanno avuto modo di apprezzare, è che la faccia più calda, mangiandola ha un diverso sapore di quella più fredda, perché i succhi interni della frutta nella parte più calda sono più liquidi e saporiti di quelli interni alla parte più fredda; fenomeno che scompare già alcuni minuti dopo la raccolta della frutta. Non è detto che sia più buona la frutta nella parte più calda, può accadere il contrario e comunque è tutto legato ai gusti personali di ognuno; Questa è un'esperienza che certamente hanno potuto fare in pochi, e che il parco è orgoglioso di proporre a tutti i suoi ospiti.
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le mele - ciliegie
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foto di mele - ciliegie
Una menzione particolare merita questa
varietà di mele, di cui il parco ne coltiva un albero, che dal risultato già
siamo estremamente orgogliosi;
Infatti queste mele sembrano delle ciliegie, ma in
realtà sono delle dolcissime e freschissime mele in miniatura.
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i corbezzoli
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Tipico arbusto della riviera del Conero, chiamato anche "ciliegia marina" per la forma dei suoi frutti simili alle ciliegie ha la singolare caratteristica di continuare a fiorire e fruttificare nello stesso momento. Contemporaneamente sullo stesso arbusto si possono trovare fiori e frutti. I frutti sono buonissimi e si possono trovare nel nostro parco da ottobre a dicembre. Il portamento dell'arbusto è quello dell'alloro, infatti i due arbusti sono riconoscibili più che altro per la presenza dei frutti (corbezzoli), anziché le bacche nere tipiche dell'alloro, e inoltre il corbezzolo non ha lo stesso profumo dell'alloro, usato anche in cucina negli arrosti.
Di seguito proponiamo alcune foto di fiori, frutti e albero fiorito di corbezzolo.
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In tutto l'anno sono disponibili le marmellate realizzate con la frutta di stagione, destinate oltre alla vendita ai nostri graditi visitatori e soggiornanti anche per realizzare crostate che vengono servite a quanti vengono per scampagnate ed acquisti insieme a del nostro vino bianco aziendale, il tutto all'insegna dell'antica ospitalità contadina.
oltre ai prodotti sopra descritti, sono sempre disponibili:
Anche e soprattutto in questo periodo sono
disponibili i prodotti sopra descritti di cui indichiamo il nostro:
Listino prezzi
Le nostre pregiate confetture
|
Vasetto di contenuto
netto gr. 190 |
€ 2,00 |
|
Vasetto di contenuto
netto gr. 280 |
€ 2,50 |
|
Vasetto di contenuto
netto gr. 380/450 |
€ 3,00 |
Può accadere infatti, che si verifichi incompatibilità tra le quantità di prodotto da confezionare e la disponibilità di etichette tipografate per le diverse varietà di confetture, per cui dei vasetti possono rimanere provvisoriamente privi della nostra artistica etichetta
per cui a quella clientela che ci conosce e conosce già il prodotto, qualora alcuni vasetti siano sprovvisti della nostra etichetta tipografata, offriamo uno sconto del 10%.
Il nostro
pregiato olio d’oliva a prova di pane
Disponibile: in bottiglie da 0,75 lt a = 6.50 € la bottiglia
in dame o lattine da 5 litri a 35,00 € + eventualmente 2,50 di vuoto
La nostra pregiata oliva RAGGIA DI MONTE SAN VITO
a € 4,00 il chilogrammo
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